Nasce a Follo un movimento di Cittadini, partecipi e solidali


Siamo un gruppo di cittadini follesi (SP) che sentono l’esigenza di costruire, insieme, una nuova” forma di Democrazia, per aprire brecce nelle istituzioni locali, tenendo il centro di gravità del nostro agire nella società, elaborando idee concrete e promuovendo relazioni tra persone. Vogliamo condividere l’obiettivo di costruire una società solidale e conviviale, che parta dalla salvaguardia e difesa dei beni comuni e dal riconoscimento dei diritti, alternativa all’individualismo ed alla sudditanza nei confronti di logiche di mercato di alcuni rappresentanti politici.

Per questo vogliamo creare un luogo di confronto “orizzontale” in cui ognuno di noi possa parteciparecon reciprocità e considerazione, promuovendo dal basso progetti per la nostra comunità ed il nostro territorio ma nello stesso tempo, in quest’epoca di crisi sociale ed economica, ambientale e democratica, sulla base di valori universali, riconosciuti nella nostra Costituzione. Questo non è un programma elettorale, ma un manifesto aperto, l’anima di un luogo d’incontro plurale, partecipato e solidale.

Lavoro, Economia e attivita’ produttive

Politiche di austerità ed attacchi ai diritti dei lavoratori, dei pensionati, dei giovani e delle donne, in Italia ed in Europa, aumentano la disoccupazione, le disuguaglianze sociali, bloccando i consumi e lo sviluppo, condizionando negativamente le future scelte economiche e sociali. Non dobbiamo confondere la gestione virtuosa della Cosa Pubblica con la vessazione verso i più deboli. Occorre attivare tutte le energie del nostro territorio, dando linfa alle sue potenzialità, senza mai dimenticare principi di giustizia ed equità sociale. Una visione innovativa che oggi nessuno propone e che getta la nostra comunità in un limbo di incertezza. Pensiamo ad un sistema economico locale che si fondi sulla ri-produzione, riportando in vita un’economia territoriale e solidale che abbia al centro il recupero dei saperi e del saper fare: dal riuso al recupero, alla riparazione, dalla produzione alla distribuzione locale, valorizzando il nostro territorio e ricercando nuove sinergie tra le realtà produttive principali, dal tessuto commerciale alla piccola e media impresa.

Ambiente, Territorio e risorse

Ambiente significa una differente visione nella pianificazione territoriale, revisione dei piani urbanistici con lo stop di consumo di suolo salvaguardia dell’assetto idrogeologico del territori. Nuovi posti di lavoro nella prevenzione, meno soldi pubblici in intervienti d’emergenza a disastri avvenuti, maggiore sicurezza e consapevolezza per i cittadini. Azioni virtuose per il recupero delle zone boschive e agricole abbandonate, un’economia del luogo e di sviluppo sostenibile, dove i soggetti privati e pubblici strutturino un sistema di filiera corta locale. Energie alternative e microproduzione, incentivando il presidio del territorio con l’uso dell’energia della terra, del sole, del vento e dell’acqua. Servizi pubblici, dall’acqua bene comune universale privo di rilevanza economica, alla gestione della spazzatura impedendo discariche ed inceneritori con l’obiettivo di “Rifuti Zero” e ad una mobilità che tuteli i ceti sociali più deboli.

Rapporti sociali, scuola, Cultura e welfare

La dignità della persona è un bene irrinunciabile che deve essere sostenuta e garantita con solide politiche sociali e sanitarie, non solo di assistenza ma di prevenzione, integrazione e promozione. I servizi socio-sanitari sono fondamentali per la vita di una comunità, per la sua coesione e per il suo sviluppo. Non c’è futuro senza il coinvolgimento delle nuove generazioni, che devono essere protagoniste del territorio, partecipando attivamente nei processi culturali, produttivi e decisionali. Occorre investire sempre su educazione, formazione ed istruzione, presidi di civiltà che permettono di restringere la forbice tra umanità colta (ricca) e incolta (povera), ostacolando la formazione di un individuo manipolabile ed omologabile. Rivendichiamo il diritto alla salute, a spazi educativi e ricreativi, ritenendo ingiusta ogni forma di loro privatizzazione. Ecco perchè occorre costruire i nostri rapporti sociali richiamandosi costantemente ai valori antifascisti della Resistenza, per una società multiculturale ed inclusiva.

…democraticamente insorgenti

Vogliamo che questa Democrazia “insorgentepartecipata e solidale superi le gabbie autoreferenziali dei partiti, unendo esperienze e sensibilità anche diverse tra loro, macostituzionalmente comuni, creando un luogo di confronto critico e progettazione di proposte oltre le peggiori logiche di chi rappresenta. Diamo vita ad un modo attivo e diretto di far Politica, capace di confrontarsi per il bene comune e non per interessi privati.

 

Serve anche il tuo contributo! Partecipa!

Hanno redatto e sottoscritto il Manifesto come primi firmatari, Battolla Davide, Cento Chiara, Domenichini William, Fregosi Valeria, Figura Antonino, Figura Federico, Fornoni Lucia, Gasparotto Manuela, Jantosca Elisa, Lambruschi Marco, Lombardi Damiano, Manfroni Claudio, Murgia Gianni, Pozzi Franco, Saccani Giancarlo, Zolesi Sara

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