Nulla di nuovo, bassezze e menzogne. Per questo vogliamo cambiare stile


Manifesto elettoraleProbabilmente il signor Lupi è la dimostrazione pratica che “chi va con lo zoppo impara a zoppicare”. Tant’è che le inesattezze e le vacuità delle dichiarazioni che ha assunto a mezzo stampa il candidato della lista Pomo partono dal suo curriculum politico, dove omette deliberatamente di aver fatto parte, come segretario provinciale del sindacato storico di destra UGL (ex CISNAL missina fino al 1996). Prima che qualche esponente della lista  Follo 2030 si arrampichi in qualche difesa d’ufficio, segnaliamo il portale pubblico della sezione sanità (http://www.uglsanita.it/viewpage.php?page_id=9&r=14) del sindacato i cui segretari nazionali Renata Polverini, Stefano Cetica e Giovanni Centrella sono stati protagonisti di vicende giudiziarie.

Poi Lupi mi definisce falsamente la candidata a sindaco di Rifondazione comunista e SEL, utilizzando la strategia denigratoria tipica del populismo della destra italiana forzista, mentendo sapendo di mentire. Personalmente ho sempre votato PD e  ho sempre dichiarato ripetutamente che la mia lista comprende diverse sensibilità politiche come PD, Rifondazione Comunista, SEL ma soprattutto cittadini che non hanno mai frequentato segreterie partitiche e che hanno visto nel nostro progetto la possibilità di cambiamento.

A livello locale, dopo la sconfitta delle elezioni del 2009 e la riammissione del signor Pomo a ruolo di segretario di circolo, con un bel colpo di spugna sulle sue responsabilità, ho preso immediatamente le distanze da questo modo di fare politica. Il signor Lupi invece dopo essersi candidato con Giovanni Battolla, criticando allora l’operato di Pomo, oggi ne è diventato uno strenuo difensore, dimostrando che la qualità della coerenza evidentemente non gli appartiene.

Ma continuiamo con le inesattezze; per quanto riguarda la riunione che chiese il PD Circolo di Follo sui servizi sociosanitari, il signor Lupi ha omesso che il giorno dell’incontro fissato, il Segretario del Circolo del PD Roberto Pomo telefonò al presidente del distretto sociale e gli disse di non poter intervenire alla riunione perché aveva un impegno. Pertanto in quell’occasione il segretario del PD non presenziò ad un importante riunione, pur avendola lui stesso richiesta; in quell’incontro avrebbe dovuto far presente che si sarebbe impegnato con ogni mezzo ad ostacolare lo smantellamento di tutti gli ambulatori sanitari del Comune di Follo, vista la completa assenza di politiche sociali dell’assessore ai servizi sociali di Follo Pasquale Giacomobono.

Così allo stesso modo il signor Lupi ignora che il segretario e responsabile del circolo del PD, Signor Pomo, ha sottoscritto e firmato il 14 Marzo 2014 l’impegno con la Onlus AVIS, a saldare il debito riconosciuto di 4587 euro con il ricavato di iniziative che “è consapevole di dover tenere e potervi fare cospiqui versamenti” (dichiarazioni firmate da Pomo) a partire dal 21 marzo ultimo scorso.

Inesattezze per inesattezze il sig. Lupi dimentica che su Vallescura furono i consiglieri Manfroni e Zolesi a proporre al consiglio Comunale un ordine del giorno (scaricate l’odg-vallescura), votato poi anche dalla Giunta che impegnava l’amministrazione ad attivarsi presso le istituzioni sovraordinate affinché fosse sospesa ogni ipotesi di utilizzo della discarica, appoggiando le istanze del comitato dei cittadini, contrari alla riapertura del sito. Forse il signor Lupi non era presente in Consiglio Comunale?

E’ bene chiarire definitivamente anche l’ultima “vexata questio”, peraltro nota a chi non vuol far finta o non ha interesse a strumentalizzare.  Partecipare alle Primarie significa condividere un progetto con gli altri competitori dandone una declinazione diversa, quindi si presume riconoscersi in termini di stima reciproca perché post Primarie si lavori e si collabori al progetto comune.

Non nutro nessuna stima nei confronti di un segretario di circolo da cui ho preso le distanze dal suo modo di fare politica, che ritengo scorretto ed inaffidabile. Il signor Pomo, nel 2009 quando comprese di non essere il candidato a sindaco, abbandonò il suo ruolo ed il circolo a tre mesi dalle elezioni e fu assiduo frequentatore dei comizi di Giorgio Cozzani e dell’assessore Giacomobono. Non potendomi ricredere in questo lasso di tempo, visto la totale assenza di una politica di opposizione verso una amministrazione che poteva essere ampiamente contrastata, data la completa assenza di progettualità e la completa perdita di servizi essenziali per i cittadini, ritengo impossibile qualsiasi collaborazione. Perciò venne meno la condizione necessaria (peraltro non sufficiente) per partecipare a delle Primarie sempre sbandierate ma poi mai realizzate.

La mia convinzione è stata ulteriormente confermata in questa campagna elettorale, viste le scorrettezze e falsità espresse dai candidati, scelti dal Sig. Pomo, come Lorenzo Lupi in prima istanza ed a ruota il candidatoAlessandro Metti con le sue aggressive ed ingiuriose affermazioni  quando dice che ci sarebbe un patto tra la mia lista e quella di Cozzani tanto che saremmo disposti a votare anche Hitler pur di non far vincere Pomo e rincara le sue affermazioni violente “machiste” quando elogia il pezzo di Lupi affermando “Grande Lorenzo hai massacrato la Fregosi! Così impara! Chi semina vento raccoglie tempesta!”, esternazioni non certo consone al ruolo istituzionale a cui aspira.

Insieme ad altri cittadini di Follo, esattamente un anno fa, abbiamo intrapreso un progetto di cittadinanza attiva, stando in mezzo alla gente, con riunioni aperte nei locali pubblici, in maniera trasparente e qualsiasi persona ha potuto aggiungersi alle nostre discussioni. Il programma è frutto di un percorso lungo e partecipato con le persone che abbiamo incontrato, girando per tutte le frazioni.

Noi tentiamo di riavvicinare le persone alla buona politica, quella che esprime le esigenze, i bisogni della persona, che deve ritornare ad essere protagonista e che deve vedere realizzate le proprie proposte non perché ha eletto un sindaco amico dell’assessore o dell’onorevole, ma perché ha un sindaco che tutela i Beni Comuni e che guarda al futuro della Comunità.

Per questo, chiarite le ennesime falsità ci preoccuperemo solo di stare in mezzo alla gente, quella gente delusa e sfiduciata, a ragion veduta, da quella politica che pensa solo a se stessa e non è più capace di confrontarsi ed anche, mi auguro, a ricredersi.

Un pensiero su “Nulla di nuovo, bassezze e menzogne. Per questo vogliamo cambiare stile

  1. Grazie Valeria, per fortuna che ti ho conosciuto ! Ancora con questa storia dei partiti non ne posso più! Io come candidato nella tua lista sono la prova inconfutabile che si tratta di una lista civica! E questi attacchi li ho visti solo al programma GRANDE FRATELLO, gente che attacca per avere il consenso dei telespettatori e vincere il premio finale! CITTADINI PARTECIPI E SOLIDALI HA UN PROGETTO CHE VUOLE SALVARE IL TERRITORIO E PENSA AL FUTURO DEL PAESE NON ALLA POLTRONA DI SINDACO !!!
    BASTA CON QUESTA POLITICA VOGLIAMO CAMBIARE STILE !
    GRAZIE VALERIA

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