Il Consiglio Comunale si esprima su Piano Casa di Toti e su nostre proposte


Ogni anno contiamo decine di migliaia di euro di danni e di disagi a seguito di eventi relativi al dissesto idrogeologico, eventi ormai imputabili all’abbandono del territorio, alla scarsa se non assente manutenzione e presidio del medesimo, e ad una sempre crescente impermeabilizzazione del suolo conseguenza della cementificazione. Un quadro drammatico, nel quale il comune di Follo è tra i territori più fragili: intere frazioni sono in costante pericolo, sia sotto il profilo della sicurezza dei versanti che degli accessi stradali (La Villa – frana dell’Opera Pia, Tivegna – Versante sulla strada comunale e interruzione della provinciale), Torenco e Carnea (versante sulla nuova strada e a piede di paese) tra i casi più evidenti; l’area fluviale è da anni in completo abbandono, con varchi lasciati aperti, con attività che non hanno segnalazioni di lavori e con un proliferare di strutture da temporanee a permanenti.

Allo stato attuale occorre una politica programmatica articolata ed efficace, che sia in grado di coniugare tutela, salvaguardia e valorizzazione del territorio, dando risposte lungimiranti sotto il profilo economico e sociale, tutto il contrario di ciò che si prefigge la delibera regionale del “Piano Casa”, che consentirebbe attraverso ampliamenti di edifici esistenti, consolidando l’acculturazione dell’abusivismo, consumando ulteriore suolo e con sempre più impatto sulle dinamiche idrogeologiche del territorio.

Senza contare l’aspetto economico e sociale. In Liguria, negli ultimi 3 anni, si è registrato un calo del 23% del numero dei lavoratori del settore edile, e del 20% delle imprese del settore. Nello stesso periodo il cemento nella nostra regione ha consumato  un ulteriore 5% di suolo attraverso edificazione ed invaso anche il 2% delle zone considerate “non consumabili” (montagne, aree a pendenza elevata, zone umide). Questa realtà dimostra che non c’è alcun nesso tra lo sviluppo incontrollato delle costruzioni e la salvaguardia dell’occupazione. Occorre un altro modello di sviluppo.

Per questo Valeria Fregosi, capogruppo dei Cittadini Partecipi e Solidali, ha protocollato presso il comune di Follo, una Mozione consiliare, che chiede al Consiglio Comunale di esprimere la contrarietà in relazione alla delibera della Giunta regionale del 19 ottobre 2015 denominata “Piano Casa”, impegnando la giunta Cozzani in una serie di proposte alternative al provvedimento regionale, affinché il nostro Comune abbia una politica di tutela del territorio, di programmazione urbanistica alternativa al modello che fino ad oggi sta alla base della situazione drammatica che viviamo.

Scaricate la mozione (Protocollo n.9802 – 6/12/2015): Mozione Piano Casa

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