Il nostro Manifesto

643989_174477739357514_1521545035_a[1]Questo non è un programma elettorale, ma un manifesto aperto, una scintilla di un’anima, di un luogo d’incontro plurale, partecipato e solidale, che rompa gli schemi dettati dall’alto, dalle alleanze di bottega, dagli interessi di pochi, che cresca apertamente e democraticamente.

Lavoro, Economia e attivita’ produttive

Politiche di austerità ed attacchi ai diritti dei lavoratori, dei pensionati, dei giovani e delle donne, in Italia ed in Europa, aumentano la disoccupazione, le disuguaglianze sociali, bloccando i consumi e lo sviluppo, condizionando negativamente le future scelte economiche e sociali. Non dobbiamo confondere la gestione virtuosa della Cosa Pubblica con la vessazione verso i più deboli. Occorre attivare tutte le energie del nostro territorio, dando linfa alle sue potenzialità, senza mai dimenticare principi di giustizia ed equità sociale. Una visione innovativa che oggi nessuno propone e che getta la nostra comunità in un limbo di incertezza. Pensiamo ad un sistema economico locale che si fondi sulla ri-produzione, riportando in vita un’economia territoriale e solidale che abbia al centro il recupero dei saperi e del saper fare: dal riuso al recupero, alla riparazione, dalla produzione alla distribuzione locale, valorizzando il nostro territorio e ricercando nuove sinergie tra le realtà produttive principali, dal tessuto commerciale alla piccola e media impresa.

Ambiente, Territorio e risorse

Ambiente significa una differente visione nella pianificazione territoriale, revisione dei piani urbanistici con lo stop di consumo di suolo salvaguardia dell’assetto idrogeologico del territori. Nuovi posti di lavoro nella prevenzione, meno soldi pubblici in intervienti d’emergenza a disastri avvenuti, maggiore sicurezza e consapevolezza per i cittadini. Azioni virtuose per il recupero delle zone boschive e agricole abbandonate, un’economia del luogo e di sviluppo sostenibile, dove i soggetti privati e pubblici strutturino un sistema di filiera corta locale. Energie alternative e microproduzione, incentivando il presidio del territorio con l’uso dell’energia della terra, del sole, del vento e dell’acqua. Servizi pubblici, dall’acqua bene comune universale privo di rilevanza economica, alla gestione della spazzatura impedendo discariche ed inceneritori con l’obiettivo di “Rifuti Zero” e ad una mobilità che tuteli i ceti sociali più deboli.

Rapporti sociali, scuola, Cultura e welfare

La dignità della persona è un bene irrinunciabile che deve essere sostenuta e garantita con solide politiche sociali e sanitarie, non solo di assistenza ma di prevenzione, integrazione e promozione. I servizi socio-sanitari sono fondamentali per la vita di una comunità, per la sua coesione e per il suo sviluppo. Non c’è futuro senza il coinvolgimento delle nuove generazioni, che devono essere protagoniste del territorio, partecipando attivamente nei processi culturali, produttivi e decisionali. Occorre investire sempre su educazione, formazione ed istruzione, presidi di civiltà che permettono di restringere la forbice tra umanità colta (ricca) e incolta (povera), ostacolando la formazione di un individuo manipolabile ed omologabile. Rivendichiamo il diritto alla salute, a spazi educativi e ricreativi, ritenendo ingiusta ogni forma di loro privatizzazione. Ecco perchè occorre costruire i nostri rapporti sociali richiamandosi costantemente ai valori antifascisti della Resistenza, per una società multiculturale ed inclusiva.

 …democraticamente insorgenti

Vogliamo che questa Democrazia “insorgentepartecipata e solidale superi le gabbie autoreferenziali dei partiti, unendo esperienze e sensibilità anche diverse tra loro, ma costituzionalmente comuni, creando un luogo di confronto critico e progettazione di proposte oltre le peggiori logiche di chi rappresenta. Diamo vita ad un modo attivo e diretto di far Politica, capace di confrontarsi per il bene comune e non per interessi privati.

2 pensieri su “Il nostro Manifesto

  1. Pingback: E’ nato un programma Partecipe e Solidale, per il Futuro di Follo… |

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