Anche sullo Sport 5 anni di propaganda. Altro che remi, ecco le nostre proposte


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Ancora una volta poca trasparenza e chiarezza su un progetto fantasma“. Così il movimento Cittadini Partecipi e Solidali commenta le parole dell’assessore Vezzi.

Erroneamente, prima della sua uscita di scena, l’assessore all’urbanistica della giunta Cozzani, replica alla nostra denuncia contro il bacino remiero, con la solita banalizzazione. A differenza di chi ha amministrato a suon di slogan in questi 5 anni, parliamo di cose concrete. Abbiamo visionato la delibera di giunta che lo stesso assessore ha votato (pubblicamente reperibile dall’albo pretorio online del comune di Follo: http://www.halleyegov.it/c011013/mc/mc_attachment.php?x=&mc=3442) nella quale non v’è traccia di nessun progetto, nessun piano economico-finanziario, nessun nome del privato finanziatore ma solo di un mandato a procedere per uno studio di fattibilità, evidentemente pagato da “Pantalone”. Per cui ci risulta curioso e strano che l’assessore Vezzi parli di un progetto nei suoi dettagli per controbattere a delle critiche, quando non esiste nulla se non una delibera di incarico di studio di fattibilità.

Siamo ben lieti – prosegue la candidata a Sindaco, Valeria Fregosi – di avere un altro modo di pensare all’amministrare, partendo dalle esigenze della gente e della comunità, per questo siamo ancora più convinti che un progetto calato dall’alto sia del tutto inutile. Per questo ci siamo confrontati con le associazioni sportive e nel nostro impegno ci saranno cose molto semplici ma chiare:

  • terminare la palestra di Piana Battolla, creando la “casa dello Sport”, un centro che sia prioritario per le tante associazioni lasciate senza un’infrastruttura in questi anni, o costrette ad utilizzare quelle insufficienti, scaturendo conflitti tra chi dovrebbe collaborare per la crescita culturale dei movimenti sportivi;
  • costruire un “Festival dello Sport” che unisca le varie pratiche sportive soprattutto dal punto di vista amatoriale e culturale, attraverso il rilancio della ricettività turistica ecosostenibile,
  • creare un progetto di “Sport e ambiente” ossia sport e natura con la proposta di rivivere le nostre colline con progetti di collaborazione con il CAI ed alle realtà di prevenzione che puntino a vivere i nostri boschi, aiutando prevenzione e salvaguardia, ma soprattutto ripristini in modo compatibili il rapporto con il nostro fiume, attraverso un programma di manutenzione dei percorsi dell’area fluviale.

I sogni ad occhi aperti – conclude Valeria Fregosi – li lasciamo a chi pensa di incantare i cittadini con le solite promesse da marinai, magari passando il proprio tempo a cercare alibi e scuse per giustificare 5 anni di  inefficienza e mancanza di progettualità.

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